Topografia delle culture

Topografia delle culture

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A cura di: Rita Monticelli, Roberto Vecchi

La topografia delle culture, al di là della sua declinazione specifica che può riguardare ambiti diversi delle scienze umane, fa emergere sempre una dimensione politica, collegabile alla consistenza relazionale dello spazio stesso. Lo spazio ovunque non è mai spazio qualunque. Anche se la topografia delle culture potrebbe sembrare una categoria troppo vasta e, in un certo senso, sfuggente, è un insieme dello spazio che introduce una limitazione solo apparente, in realtà non sostanziale. Da questi tratti che arricchiscono una morfologia propria dello spazio, sempre in relazione ad altri spazi ed altri tempi, derivano numerose conseguenze di ordine critico che cercano però di rendere meno inafferrabile la nozione di “spazio ovunque” e si propongono di iscrivere lo spazio in un quadrante meno illimitato, o afferrarne, nel loro rapporto con un qualche altro campo, geometrie “politiche” che si definiscono a partire proprio da una riqualificazione del rapporto con lo spazio.
La topografia che qui si propone, frutto dell’omonimo progetto di ricerca collettivo, suddivide lo spazio in confini, memoria e potere; nazioni e narrazioni; spazio e città; territorio, natura e rappresentazione.

A cura di:
Rita Monticelli insegna Letteratura Inglese/Letteratura dei Paesi di Lingua Inglese e Studi di Genere presso l’Università di Bologna, dove è membro del coordinamento scientifico del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Utopia e del Comitato per le Pari Opportunità d’Ateneo. Tra le sue aree di ricerca vi sono gli studi di genere e postcoloniali, i Memory e i Trauma Studies, il rapporto tra fotografia, letteratura e cultura visuale. Fra le sue recenti pubblicazioni su queste tematiche: “Lo sguardo pubblico e l’immagine intrusa: fotografia e trasmissioni del trauma”, in D. Cecchin, M. Gentilini (a cura):Mass media e memoria. La memoria strappata: contese e (con)testi, 2009; “‘Lo spostamento della realtà nelle fotografie’: tecnologie e trasmissioni della memoria”, in S. Albertazzi, F. Amigoni (a cura), Guardare oltre. Letteratura, fotografia e altri territori, 2008.


Roberto Vecchi è Professore Associato di Letteratura Portoghese e Brasiliana presso l’Università di Bologna dove è Direttore del Centro Interdipartimentale di Ricerca sull’Utopia, responsabile scientifico del Centro Studi Postcoloniali (CLOPEE) e coordinatore del Dottorato di Ricerca di Iberistica. In Portogallo è Ricercatore Associato presso il CES (Centro de Estudos Sociais) dell’Università di Coimbra e si occupa di ricerche su trauma, guerra coloniale e violenza. Dal 2011 è membro delegato della Fondazione Culturale Italo-Brasiliana (FIBRA). Tra le sue pubblicazioni recenti, Excepção atlântica. Pensar a literatura da guerra colonial (Porto, Afrontamento, 2010) e con Margarida Calafate Ribeiro ha curato l’Antologia da memória poética da guerra colonial (Porto, Afrontamento 2011).

Da inserire:

    ISBN: 978-88-96026-82-3
    Pagine: 288 
    Brossura con bandelle
    Formato: 14,5x21 cm
    Data di pubblicazione: Dicembre 2011
    Editore: Emil
    Tutti i libri degli autori: Rita Monticelli; Roberto Vecchi

Data di inserimento in catalogo: 14.12.2011.

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