Allegoria e teatro tra Cinque e Settecento

Allegoria e teatro tra Cinque e Settecento

da principio compositivo a strumento esegetico

30,00 €

Curatori: Elisabetta Selmi - Enrico Zucchi
Biblioteca del Rinascimento e del Barocco

Sin dalle origini della nostra tradizione romanza il fascino dell’allegoria promana dal suo essere un oggetto di riflessione problematico e sfuggente nel suo carattere di alieniloquium che rinvia ad un’alterità: un tropus che «aliud enim sonat, aliud intelligitur», capace di collegare il «visibile» con l’«invisibile», il profano con il sacro, l’immanente con il trascendente. La sua connaturata ambivalenza, che nei secoli la raffina sia come strumento concettuale dell’interpretazione sia come modalità poetica ed estetica dell’espressione, fa dell’allegoria una categoria cardine, di assoluto rilievo per la conoscenza delle strutture culturali e delle forme rappresentative che contraddistinsero la mentalità e la sensibilità delle diverse epoche storiche.

Il volume, che comprende saggi volti ad affrontare la questione da angolazioni critiche e metodologiche differenti, intende raccogliere la sfida ambiziosa di una perlustrazione sistematica sulla presenza e i caratteri della fenomenologia allegorica nel teatro della prima modernità. Nella drammaturgia italiana ed europea tra Cinque e Settecento emerge, infatti, con evidenza una dimensione allegorica che permette agli autori, da una parte, di veicolare messaggi etici, teologici e politici – e al fondo di giustificare la ‘moralità’ del teatro – , dall’altra di sfidare l’intelligenza dell’interprete in un raffinato esercizio critico volto a riscoprire i significati reconditi dei testi. I contributi, qui raccolti, tracciano molteplici percorsi, dall’analisi delle strategie compositive attraverso le quali si attua il travestimento allegorico nei diversi generi della ‘rappresentazione’ – dal dramma pastorale al balletto, dalla tragedia al dramma per musica –, all’esame dell’affioramento di linguaggi e codici esoterici complessi, sino allo studio della rifunzionalizzazione in chiave allegorica di personaggi mitologici.

Curatori
Elisabetta Selmi professore associato di Letteratura Italiana presso l’Università di Padova, si dedica da anni allo studio della letteratura teatrale fra Cinque e Settecento, e ha curato, fra le altre cose, l’edizione commentata del Pastor Fido di Battista Guarini (Venezia, 1999) e dell’Estratto dell’Arte Poetica d’Aristotile di Metastasio (Palermo, 1998). Si è interessata della tradizione della favola pastorale italiana (Classici e moderni nell’officina del Pastor Fido, Alessandria, 2001) e della letteratura religiosa cinque-seicentesca. Recentemente ha curato, con Emilia Ardissino, il volume Visibile Teologia. Il libro sacro figurato in Italia fra Cinquecento e Seicento (Roma, 2012).

Enrico Zucchi,
dottorando in Italianistica all’Università di Padova con una tesi sul Paragone della poesia tragica d’Italia con quella di Francia (1732) di Pietro Calepio, di cui sta allestendo l’edizione commentata, ha pubblicato articoli sulla teoria letteraria arcadica (Crescimbeni e Gravina) e sulla tragedia italiana e francese tra Sei e Settecento da Corneille ad Alfieri. Recentemente ha curato il volume «Mai non mi diero i Dei senza un egual disastro una ventura». La Merope di Scipione Maffei nel terzo centenario (Milano, 2015).

Saggi di: Stefano Verdino, Paolo Scotton, Elena Randi, Federico Schneider, Lorenzo Geri, Alessandra Petrina, Simona Morando, Tancredi Artico, Paola Cosentino, Gaia Benzi, Alessandra Munari, Nicola Badolato, Monica Bisi, Carolina Patierno, Valentina Gallo, Marco Bizzarini, Alberto Beniscelli, Paola Degli Esposti, Fabio Finotti

Il libro è parte della Biblioteca del Rinascimento e del Barocco, collana di studi e testi diretta da Andrea Battistini, Luisa Avellini, Clizia Carminati, Lara Michelacci, Uberto Motta e Francesco Sberlati

Nella prospettiva culturale che si sviluppa fra XVI e XVII secolo in Europa si assiste a un riassetto epocale di idee e di forme adeguate a comunicarle; la scena letteraria, intrecciata alla drammaturgia, alla musica e all’innovazione nelle arti figurative nonché messa alla prova dal confronto con i modi della comunicazione della rivoluzione scientifica, dà vita a una stagione complessa di proposte e risposte che offre ancora ampie possibilità di scandaglio.
A questa opportunità di migliore identificazione di testi e di perfezionamento degli studi la Biblioteca del Rinascimento e del Barocco viene incontro facendo appello a un quadro nazionale e internazionale di specialisti, capaci di trasformare una Collana editoriale in una rete di relazioni e di discussione: nell’articolazione di una virtuale res publica litteratorum
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Da inserire:


Data di inserimento in catalogo: 17.01.2017.

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