G.B. Manso e la cultura letteraria a Napoli nel primo Seicento

G.B. Manso e la cultura letteraria a Napoli nel primo Seicento

Tasso, Marino, gli Oziosi

24,00 €


Autore
: Pietro Giulio Riga
Biblioteca del Rinascimento e del Barocco

Giovan Battista Manso è stata una figura centrale all’interno del contesto culturale napoletano tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Seicento, noto alle cronache letterarie per essere stato amico e protettore dei due maggiori poeti italiani attivi in quegli anni, Torquato Tasso e Giovan Battista Marino, dei quali divenne biografo. La parabola del Manso è qui ripercorsa nella sua estensione e complessità, facendo luce sugli aspetti di maggiore interesse, dalle ampie relazioni intessute con scrittori di varia estrazione (oltre ai già nominati Tasso e Marino, Basile, Pignatelli, Beni, Galilei, Grillo, Loredano, Imperiale, Milton) al fondamentale ruolo svolto, in qualità di principe, nel sodalizio meridionale di primo Seicento più prestigioso e autorevole, l’Accademia degli Oziosi.

Si è inteso poi vagliare capillarmente la sua attività letteraria, focalizzandosi tanto sulle opere più note e celebrate, come la Vita di Torquato Tasso, quanto su quelle in ombra, i dodici dialoghi dell’Erocallia, otto dei quali impreziositi dagli argomenti del Marino, e le Poesie nomiche, silloge che impone una lettura del “canzoniere” in direzione eticomorale, deviando così dalle formule più consuete della lirica post-mariniana. Collateralmente all’indagine condotta sulla vita e sugli scritti del Manso, nelle tre sezioni di cui si compone il volume si è tracciato un percorso attraverso alcuni aspetti della letteratura napoletana della prima metà del secolo XVII, esaminando, in particolare, le tendenze della poesia lirica, i cui tanti interpreti rispondono a sollecitazioni eterogenee, e la ricezione dell’opera di Tasso (e del suo modello etico e intellettuale) negli ambienti accademici napoletani. In appendice al volume sono pubblicati documenti, soprattutto di carattere epistolare, relativi al Manso e alla sua cerchia di corrispondenti
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Autore
Pietro Giulio Riga (Roma, 1983), dopo aver conseguito il Dottorato presso la Sapienza - Università di Roma, è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Lettere, Filosofia, Comunicazione dell’Università degli Studi di Bergamo. Si è finora occupato, con contributi editi su rivista e volume, di letteratura italiana del Cinquecento e del Seicento. Sta curando, con Lorenzo Geri, l’edizione degli Scritti minori di Giovan Battista Marino e attualmente lavora, nell’ambito del progetto Archilet (www.archilet.it), agli epistolari di Angelico Aprosio e Antonio Magliabechi.


Il libro è parte della Biblioteca del Rinascimento e del Barocco, collana di studi e testi diretta da Andrea Battistini, Luisa Avellini, Clizia Carminati, Lara Michelacci, Uberto Motta e Francesco Sberlati

Nella prospettiva culturale che si sviluppa fra XVI e XVII secolo in Europa si assiste a un riassetto epocale di idee e di forme adeguate a comunicarle; la scena letteraria, intrecciata alla drammaturgia, alla musica e all’innovazione nelle arti figurative nonché messa alla prova dal confronto con i modi della comunicazione della rivoluzione scientifica, dà vita a una stagione complessa di proposte e risposte che offre ancora ampie possibilità di scandaglio.
A questa opportunità di migliore identificazione di testi e di perfezionamento degli studi la Biblioteca del Rinascimento e del Barocco viene incontro facendo appello a un quadro nazionale e internazionale di specialisti, capaci di trasformare una Collana editoriale in una rete di relazioni e di discussione: nell’articolazione di una virtuale res publica litteratorum.

Da inserire:


Data di inserimento in catalogo: 13.01.2016.

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