L’ambiguità dell’Amazzone in una prospettiva di genere

L’ambiguità dell’Amazzone in una prospettiva di genere

Decostruzione e riappropriazione di un mito

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10% sconto

A cura di: Gilberta Golinelli

La natura multipla dell’amazzone, le leggende che la contengono nella cultura classica mediterranea, in quella nordica e dell’Europa orientale, la rendono una figura centrale per gli studi di genere e delle donne.
L’amazzone rappresenta una categoria ermeneutica capace di decostruire non solo la storia del patriarcato, ma anche di ripercorrere i modi con cui si sono formate le relazioni di potere e subordinazione tra uomo e donna e tra i vari gruppi etnici di cui la storia culturale dell’Occidente ha notizia fin dalle prime fonti greco-latine. Il mito delle Amazzoni rappresenta un punto di partenza che segna, e al tempo stesso rivela, l’inizio di una lunga storia di appropriazioni e violazioni del/sul corpo della donna, per secoli espropriata della sua soggettività e corporeità, costretta ad identificarsi in un corpo scritto per lei da una cultura e da un linguaggio patriarcale che, nel rappresentarlo, stabiliva anche specifiche differenze e ruoli. L’amazzone è al contempo una possibilità per le donne di ripensare il sistema binario che ha condizionato il rapporto uomo-donna producendo anche un’omologazione e indifferenziazione tra le donne stesse, non tenendo conto della complessità dei Soggetti (donna) differenti tra loro per etnia, classe, preferenza sessuale, storia e cultura.
Facendo dialogare letterate, filosofe, antropologhe, storici/che delle idee e storiche dell’arte, il volume rilegge alcune delle declinazioni che il mito dell’amazzone ha subito nel corso dei secoli e nelle varie culture, nonché i modi con cui la critica femminista se ne è ri-appropriata sia come luogo di empowerment e di agency per le donne che come spazio ambiguo e contraddittorio.



“Nelle figurazioni letterarie l’amazzone si è spesso inserita
all’interno di significative opposizioni binarie come maschile e femminile,
vita e morte, luce e ombra, giorno e notte, civiltà e barbarie, centro e margine.”

“La continua declinazione dell’amazzone nelle varie epoche e culture
rende possibile un rapporto dialettico tra contesti storico-culturali diversi
e, proprio per questa sua continua capacità di adattarsi, l’amazzone è anche in grado
di trascendere vari ambiti del sapere e di porre a confronto varie discipline.”


Autrice

Gilberta Golinelli insegna English Women’s Literature nell’ambito del master europeo di studi di genere Gemma presso l’Università di Bologna. Le sue aree di ricerca includono gli studi sul canone e sul genio (La formazione del canone shakespeariano tra identità nazionale ed estetica. Inghilterra e Germania 1700-1770, 2003), il teatro shakespeariano, Women’s and Gender Studies (Studi di genere e Memoria culturale. Women and Cultural Memory con Vita Fortunati e Rita Monticelli, 2004), la rappresentazione del selvaggio nella letteratura europea sul nuovo mondo (Il primitivismo e le sue metamorfosi: archeologia di un discorso culturale, 2007).

Contributi di: Davide Bigalli, Mireille Calle-Gruber, Patrizia Caraffi, Daniela Corona, Irma Erlingsdóttir, Vera Fortunati, Vita Fortunati, Zelda Alice Franceschi, Gabriella Imposti, Elena Maramotti, Rita Monticelli, Frédérique Villemur, Maria Luisa Wandruszka
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Da inserire:


Data di inserimento in catalogo: 11.12.2009.

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