Libera la ricerca - FAQ

 Emil, Libera la Ricerca

Emil, Libera la Ricerca, Logo Libera la ricerca // FAQ
Collana diretta da Michele Filippini


Perché non c’è un comitato scientifico che sovrintende alla selezione dei testi?
Perché il nostro comitato scientifico sono gli stessi ricercatori precari a cui il progetto si rivolge. Non tutti, ovviamente, e nemmeno “a qualunque costo”. La scelta dei referee avviene da parte dei responsabili del progetto dopo la presentazione di un curriculum, del quale si valutano le pubblicazioni e le esperienze anche non direttamente universitarie nel campo della cultura. Questo anche per evitare la creazione dell’ennesimo “gruppo di potere” che influisce sulla scelta di pubblicare.

La scelta dei testi da pubblicare dipende solamente dal risultato dei referee?
Le relazioni favorevoli dei referee sono la condizione imprescindibile per la pubblicazione. L’editore si riserva comunque di chiedere modifiche (per esempio sulla lunghezza del testo) o di rifiutare la pubblicazione per motivi esclusivamente di carattere organizzativo/editoriale. La valutazione dei referee non è comunque in alcun modo bypassabile.

Il progetto è rivolto solamente ai ricercatori non strutturati?
Il progetto è pensato sulla figura del ricercatore non strutturato, questo perché di solito sono le figure più penalizzate nell’accesso ai fondi dei dipartimenti per le pubblicazioni presso editori “universitari”. Niente vieta però che un ricercatore strutturato possa pubblicare in una delle collane di “Libera la ricerca”, fatto salvo il principio per cui l’iter rimane lo stesso che per i non strutturati.

Cosa si intende per ricercatore precario?
Ottima domanda. In Italia la figura del ricercatore precario può assumere diverse forme: assegnista, borsista, ricercatore a tempo determinato, professore a contratto, ecc. Ma “ricercatore precario” è anche quel soggetto che momentaneamente si trova senza incarico e che comunque continua a “gravitare” intorno all’università. Come lo è, in un’accezione ancora più ampia, chiunque svolga ricerca ad alto livello senza necessariamente avere una posizione all’interno dell’università. La qualifica, in tutti questi casi, la fa la produzione scientifica e le esperienze, non i titoli.

Può essere un buon modo per pubblicare la mia tesi di laurea?
No. Il progetto è rivolto ai ricercatori. Per quanto possa essere stata frutto di un lavoro intenso la tesi di laurea non si configura propriamente come una ricerca scientifica. Stesso discorso vale per quelle tesi di dottorato che non hanno avuto un successivo lavoro di affinamento, o che si configurano in termini prettamente “accademici” (es. presenza di capitoli di riassunto della letteratura non strettamente necessari, eccesso di note, stile di scrittura accademico e poco leggibile, ecc.). Vi preghiamo, se il vostro testo non soddisfa queste caratteristiche, di rivederlo prima di inviarcelo. Il giudizio dei referee verte infatti anche su questi aspetti.

Quale garanzie ho sul “prestigio” della collana nel quale esce il mio libro?
Il prestigio, accademico ma non solo, che Libera la ricerca avrà dipenderà esclusivamente dal livello di impegno e serietà di chi entrerà a far parte del progetto. Più referee avremo, migliore sarà la selezione. Più riusciremo a far emergere buoni studi ignorati dall’“accademia” (e ce ne sono molti), più l’interesse per il progetto crescerà. Più saranno seri i meccanismi di valutazione, più le collane acquisteranno credibilità nella comunità scientifica.

Se qualcuno vuole comprare il mio libro in libreria, come funziona?
Il libro sarà presente nel catalogo di tutte le librerie ma non immediatamente presente sugli scaffali. Come per un qualsiasi altro libro non presente al momento, bisognerà semplicemente ordinarlo. Dal magazzino, nel quale saranno sempre presenti delle copie, arriverà in pochi giorni alla libreria. Lo stesso per quanto riguarda l'acquisto online sui maggiori siti di vendita libri.

Cos'è e cosa comporta la licenza Creative Commons?
La licenza Creative commons che verrà applicata ai volumi di LLR sarà la Creative Commons Attribuzione-Non opere derivate 3.0 Unported (vedi qui). I diritti rimangono all'autore nelle forme individuate dal contratto di edizione. La fruizione è libera e gratuita, il testo non può essere modificato per ricavarne versioni diverse e non può essere usato per scopi commerciali.

Perché il libro sarà scaricabile gratuitamente?
Una diffusione maggiore permetterà una conoscenza più ampia del testo. Trattandosi di libri che non possono avere una promozione pubblicitaria e una presenza massiccia, il loro primo ostacolo è proprio la poca visibilità (come tutte le edizioni universitarie). La fruibilità gratuita on-line permette invece a un pubblico più vasto di accedere alle informazioni, di discuterne, di interessarsi. In questo modo ci sono più possibilità di arrivare al lettore davvero interessato, che sicuramente non vorrà leggersi centinaia di pagine dallo schermo del suo Pc ma preferirà infine acquistarlo.

Quante sono le copie destinate all’autore?
Per permettere la pubblicazione a costo zero le copie gratuite per l’autore sono ridotte al minimo, a due. L’autore potrà comunque usufruire di uno sconto del 40% sul prezzo di copertina per ulteriori copie che vorrà acquistare.

Che cosa ci guadagna la casa editrice a pubblicare gratuitamente il mio libro?
Quello che ci dovrebbe guadagnare ogni editore: i proventi dalle vendite. Anche se i volumi non saranno bestseller, la possibilità di poter stampare on-demand le copie richieste dai magazzini permetterà un rapporto costi-guadagni vantaggioso. Piccoli guadagni accessori deriveranno anche dal servizio di “aiuto redazionale” che potrà essere fornito a chi non intende svolgere da solo i vari step. Ma la casa editrice guadagnerà anche, in prospettiva, dall’immagine di un progetto che, se avrà il successo che secondo noi merita, scardinerà le fondamenta dell’editoria universitaria in Italia.

Riceverò i giudizi dei referee? Dopo quanto tempo?
I giudizi dei referee, anonimi, verranno comunicati nelle parti in cui sottolineano la necessità di correggere, ridurre, spiegare meglio, ecc. Diamo un mese di tempo ai referee per giudicare il testo, con i tempi tecnici il risultato dovrebbe arrivare dopo 6/7 settimane da quando è stato inoltrato.

Se c’è qualche collega che vorrebbe partecipare al progetto ma non ha ancora un testo?
Utilissimo! Innanzi tutto può diventare referee, basta inviare il curriculum a direzione@ilibridiemil.it e richiedere l’iscrizione in una delle aree disciplinari qui elencate. Può anche impegnarsi a diffondere il progetto a più ricercatori possibile; spesso le università non censiscono i non strutturati ed è molto difficile raggiungerli anche solo per e-mail.
 

I libri di Emil. Via Benedetto Marcello 7, 40141 Bologna, Italy
Tel/Fax +39.051474494 - info@ilibridiemil.it - P. iva 02774391201
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